Änderungen an der Petition

27.02.2015 00:43 Uhr

ein Schreibfehler -c statt C
und im Namen des Petitionserstllers ein e zuviel (Mülleer statt Müller)
Neue Begründung: -che Che festa: Lei va in una delle biblioteche di Berlino e può avere quasi ogni libro di cui ha sentito parlare o letto, che Le ha fatto diventare curioso/a. Già fra i scaffali legge con gusto e guadagno, trova cose nuove e si approfondisce in cose vecchie. Libri del archivio Le verranno messe a disposizione, che eventualmente nessuno avevo richiesto da anni.

E quindi Lei sarà la prima persona da tanto tempo, che scopre la sapienza di una persona scomparsa da tanto, tocca la carta e sfoglia.
Libri, comprati da persone con una buona educazione e inseriti con cura nel fondo esistente. Allo sportello un impiegata gentile ed esperta La consiglia gentilmente, precisamente sul tema richiesto, Le da un consiglio su un film e Le da direttamente la DVD. Oppure ordina un fumetto nuovo da inserire nel fondo, dopo che Lei ha dato l'incentivo. E poi Lei sarà il primo / la prima che potrà leggere il nuovo libro, e tutto questo quasi gratuito!
Un paesaggio di biblioteche precisamente cosi esisteva a Berlino finora, Ma ora vogliono fare un altro taglio completo. Ieri il taz ha pubblicato i piani del consiglio di fondazione della biblioteca centrale della regione di Berlino, che vorrebbero che in linea di massima i libri non vengono più comprati dagli lettori delle biblioteche di Berlino, ma dal "prestatore di servizi esterno per biblioteche" più economico di Reutlingen. In più ogni libro che non è stato prestato a nessuno per due anni andrà DISTRUTTO! taz.de/Mainstream-beim-Buecherkauf/!150878/
www.taz.de/1/archiv/digitaz/artikel/?ressort=ba&dig=2014%2F12%2F13%2Fa0207
s.a. taz stampa del 13./14. dicembre.

Quando avrà finita la cippatrice, questo significherà altra riduzione del personale nelle biblioteche. Il prossimo passo sarà un ulteriore centralizzazione ed automatizzazione delle biblioteche a Berlino, il che porterà alla chiusura di biblioteche piccole nei quartieri.

Vi ringrazia

Eckart Mülleer Müller