Region: Germany
Science

Obiezione contro l’imposizione di norme linguistiche alle università

Petition is directed to
Leitung der Hochschulrektorenkonferenz
2.121 Supporters
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  1. Launched March 2020
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Qualsiasi forma di discriminazione è riprovevole – e dunque anche l’antisemitismo, la discriminazione degli ebrei. Questo il presupposto della risoluzione “Nessuno spazio per l’antisemitismo” della Conferenza dei rettori tedeschi (HRK), datata 19 novembre 2019. Noi – Georg Meggle (Lipsia e Cairo), Norman Paech (Amburgo) e Rolf Verleger (Lubecca) – approviamo appieno questa parte più generale della risoluzione. Proprio per tale motivo facciamo obiezione contro il suo restante contenuto, in cui si esorta affinché una “definizione operativa di antisemitismo”, diffusa a fini senza dubbio politici e (giustamente) assai controversa, dopo essere stata approvata dal governo e dal parlamento tedesco adesso “venga adottata in tutti i poli universitari”; ciò significa che essa, anche in questi luoghi, dovrebbe diventare vincolante nei confronti del nostro modo di parlare, di pensare e di fare ricerca. Ci opponiamo a questa risoluzione della HRK per due motivi: uno di carattere formale e uno contenutistico. Protestiamo contro il fatto che la HRK si arroghi in genere la facoltà di imporre ai nostri atenei convenzioni linguistiche vincolanti; e protestiamo contro le restrizioni concrete che accompagnano tale “definizione operativa” (come ad esempio i divieti di manifestazione) e colpiscono l’opinione pubblica, orientata verso i diritti umani e internazionali e la politica di occupazione praticata da Israele da più di cinquant’anni. Sotto entrambi i punti di vista vediamo minacciate le nostre libertà fondamentali di parola e di ricerca. E questo proprio da parte della HRK, la “voce delle università” – mentre le università, come la stessa HRK giustamente afferma, dovrebbero essere i “centri della cultura democratica, luoghi del dialogo e siti della diversità”. In ciò vediamo una contraddizione eclatante. Una contraddizione che è chiaramente sfuggita all’ultima assemblea dei membri della HRK. Per questo ci appelliamo al Presidente della HRK così come ai suoi membri – e dunque a tutte le Rettrici e a tutti i Rettori dei 268 atenei tedeschi da loro rappresentati –, affinché si riesamini la parte di questa risoluzione relativa alla condanna di qualsiasi forma di antisemitismo e di impedire che convenzioni linguistiche imposte dall’alto – e altresì quelle evidentemente lacunose – vengano prese a norma nelle nostre università. Con la presente preghiamo le nostre Colleghe e i nostri Colleghi di tutti i dipartimenti di sostenete la nostra obiezione sottoscrivendo la petizione rivolta alla Presidenza della HRK. Vi preghiamo di indicare nella colonna dei commenti il vostro dipartimento e la vostra università (eventualmente l’ultima) di appartenenza.

Reason

I nostri diritti fondamentali, in fatto di libertà di parola, di opinione, di insegnamento e di ricerca, valgono anche per le nostre università? Se per voi la risposta è affermativa non c’è bisogno di ulteriori motivazioni per chiedere il vostro sostegno. Noi stessi abbiamo già illustrato le nostre ragioni nelle suddette obiezioni pubbliche nei confronti della HRK, le nostre ragioni personali insieme a una critica complessiva della “definizione operativa” ad opera della IHRA. Le restrizioni di cui sopra, che così si imporrebbero a una riflessione pubblica sul conflitto Israele-Palestina anche in merito ai diritti umani e internazionali, rappresentano non solo un timore per il futuro, ma anche una prassi sempre più comune negli ultimi anni e che ora potrebbe avere modo di rivendicare legittimità grazie alla decisione della HRK.

Thank you for your support, Prof. Maria Rosaria Egidi from Roma
Question to the initiator

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